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Riforma della disabilità: la nuova valutazione INPS nelle province in sperimentazione — guida pratica

In 58 province italiane la valutazione della disabilità avviene ora in un'unica seduta INPS. Come funziona il nuovo iter, chi deve fare domanda con il nuovo sistema e cosa cambia rispetto al passato.

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Dal 1° marzo 2026 la sperimentazione della riforma della disabilità (D.Lgs. 62/2024) è attiva in 58 province italiane, incluse Milano, Roma, Torino, Bologna, Venezia, Napoli e molte altre. Se abiti in una di queste province e hai bisogno di un primo riconoscimento della disabilità — o di un rinnovo con scadenza dopo il 31 dicembre 2026 — si applica il nuovo sistema. Questa guida spiega come funziona passo per passo.

Il nuovo iter in sintesi

  1. Certificato Medico Introduttivo (CMI): il medico di base o il pediatra compila e trasmette online all'INPS il nuovo certificato previsto dal D.Lgs. 62/2024 (diverso dal vecchio certificato per le commissioni ASL)
  2. Convocazione INPS: l'INPS convoca la persona per una visita collegiale unica, svolta da un'équipe multidisciplinare
  3. Verbale unico polifunzionale: al termine della visita viene emesso un unico verbale che certifica contemporaneamente invalidità civile, Legge 104, inclusione scolastica (per i minori) e collocamento mirato (se richiesto)
  4. Progetto di vita: su richiesta della persona, si avvia il percorso per il Progetto di vita personalizzato presso l'Ambito Territoriale Sociale (ATS) o il Punto Unico di Accesso (PUA)

Le 58 province in sperimentazione (da marzo 2026)

Fase 1 (da gennaio 2025): Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari, Trieste

Fase 2 (da settembre 2025): Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza, Valle d'Aosta, Trento

Fase 3 (da marzo 2026): Ancona, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Bergamo, Bologna, Bolzano, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Caserta, Catania, Chieti, Como, Cosenza, Crotone, Cuneo, La Spezia, Mantova, Massa Carrara, Messina, Milano, Pavia, Piacenza, Pordenone, Potenza, Ravenna, Reggio Calabria, Rimini, Roma, Savona, Sondrio, Terni, Torino, Treviso, Udine, Venezia, Verona, Vibo Valentia

Chi deve seguire il nuovo iter

  • Chi presenta una nuova domanda di invalidità civile / Legge 104 in una delle 58 province
  • Chi ha un verbale con revisione programmata dopo il 31 dicembre 2026 in queste province

Chi continua con il vecchio sistema

  • Chi risiede in province non ancora in sperimentazione (circa 50 province italiane)
  • Chi ha un verbale già rilasciato con il vecchio sistema (i diritti acquisiti sono protetti fino al 31/12/2026)
  • Chi ha una revisione programmata entro il 31 dicembre 2026 (si applica ancora il vecchio iter)

Cosa cambia per i diritti acquisiti

Il decreto garantisce la non regressione: chi ha già un verbale di invalidità civile, cecità, sordità o handicap (Legge 104) mantiene tutti i diritti e le prestazioni economiche fino al 31 dicembre 2026 senza fare nulla. Dopo, le revisioni seguiranno il nuovo sistema — ma senza possibilità di riduzione dei benefici già riconosciuti in modo permanente.

Domande frequenti

Ho un verbale con revisione prevista per settembre 2026 e vivo a Milano: quale sistema si applica? Il vecchio sistema, perché la revisione avviene entro il 31 dicembre 2026. La norma si applica alle revisioni che scadono dopo quella data.

Il nuovo verbale unico INPS sostituisce anche la documentazione che porto al medico di base? Il verbale unico polifunzionale confluisce nel Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), semplificando le procedure. Le prestazioni già riconosciute restano operative automaticamente.

Per approfondire

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