Turismo e cultura4 min di lettura

Turismo accessibile: un mercato da 400 miliardi in Europa e 10 miliardi in Italia

A Genova il primo summit internazionale del 2026 sul turismo accessibile ha fatto il punto su dati, investimenti e strategie per rendere ogni destinazione davvero inclusiva.

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Il turismo è un diritto. E sempre più dati confermano che renderlo accessibile non è soltanto una questione di equità, ma anche una scelta economicamente vincente per i territori. Lo ha ribadito con forza il convegno internazionale tenutosi a Genova il 18 giugno 2026, che ha riunito istituzioni, esperti e operatori da tutto il mondo attorno a un tema sempre più centrale per il futuro del settore.

I numeri del mercato europeo

Il turismo accessibile in Europa vale oltre 400 miliardi di euro e coinvolge più di 100 milioni di cittadini europei con esigenze specifiche di accessibilità. Il comparto sostiene circa 9 milioni di posti di lavoro, confermandosi uno dei segmenti più dinamici dell'intera economia del tempo libero.

Eppure c'è ancora molto da fare: secondo uno studio del Centro Studi SRM di Intesa Sanpaolo, solo il 9% dei servizi turistici europei risulta oggi pienamente accessibile, a fronte di una domanda in rapida crescita. Un gap che rappresenta, al tempo stesso, un'enorme opportunità per gli operatori disposti a investire.

L'Italia: quasi 10 miliardi di impatto economico

In Italia, il turismo accessibile genera ogni anno 8,8 milioni di arrivi e 38,4 milioni di presenze nelle strutture ricettive, pari all'8,2% del totale nazionale. L'impatto economico complessivo raggiunge quasi 10 miliardi di euro considerando l'intero indotto, con un valore aggiunto di 138 euro per ogni presenza aggiuntiva.

I dati dello studio SRM mostrano anche che le imprese che investono in accessibilità ottengono risultati migliori della media: il fatturato tra 2019 e 2023 è cresciuto del +28,8%, con un ROI superiore fino a 0,39 punti percentuali e livelli di indebitamento più contenuti. L'accessibilità, quindi, non è un costo aggiuntivo, ma un investimento che genera qualità e crescita.

Il convegno di Genova: 43 nazioni a confronto

Il 18 giugno 2026, l'Acquario di Genova ha ospitato il convegno internazionale "Destinazioni Turistiche Inclusive e Smart: Strategie per l'innovazione", promosso da ENAT (European Network for Accessible Tourism), AccessibleEU — il Centro dell'Unione Europea dedicato alla promozione dell'accessibilità — e AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla.

Con 300 partecipanti in rappresentanza di 43 nazioni e oltre trenta relatori provenienti da sette Paesi, l'evento ha riunito la Commissione Europea, UN Tourism, il Ministero del Turismo, il Ministero per le Disabilità, la Regione Liguria, il Comune di Genova e le European Capitals of Tourism.

Il direttore generale di AISM, Mario Alberto Battaglia, ha definito il turismo accessibile «uno strumento concreto di partecipazione, autonomia e cittadinanza», ricordando come il tema sia parte integrante dell'Agenda 2030 sulla sclerosi multipla.

Un anno simbolico: vent'anni dalla Convenzione ONU

Il convegno si è svolto in un momento particolarmente significativo: il 2026 segna il ventesimo anniversario della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, che riconosce la piena partecipazione alla vita sociale, culturale e ricreativa come un diritto fondamentale per tutte le persone.

Un anniversario che invita a misurare i progressi compiuti, ma anche i traguardi ancora da raggiungere.

Le priorità emerse: formazione, digitale e patrimonio culturale

Dal confronto internazionale sono emerse chiaramente le aree su cui concentrare gli sforzi nei prossimi anni:

  • Accessibilità digitale: migliorare le informazioni online per le persone con esigenze specifiche, così che possano pianificare autonomamente i propri viaggi
  • Mobilità inclusiva: intervenire sui trasporti e sui percorsi per garantire spostamenti senza barriere
  • Formazione degli operatori: costruire competenze professionali diffuse nell'accoglienza inclusiva
  • Patrimonio culturale accessibile: aprire musei, siti storici e monumenti a tutti i visitatori

Solo il 10% dei musei italiani offre oggi percorsi e servizi adeguati alle persone con disabilità, ma la situazione sta cambiando: tecnologie come realtà aumentata, audiodescrizioni e strumenti cognitivi stanno aprendo nuove possibilità per la fruizione culturale.

In Italia: il fondo da 50 milioni e la Riforma della Disabilità

Sul fronte delle politiche nazionali, il Governo ha avviato iniziative concrete. Nel messaggio inviato ai partecipanti del convegno, il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha annunciato l'attivazione di un Fondo interministeriale da 50 milioni di euro destinato alle Regioni, per sostenere progetti di turismo accessibile, migliorare i servizi e finanziare tirocini formativi per gli operatori dell'accoglienza.

La Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli ha sottolineato come la Riforma della Disabilità in corso miri a garantire alle persone con disabilità il pieno diritto alla fruizione turistica: spiagge, montagna, percorsi naturalistici, siti culturali. Non come eccezione, ma come norma.

Anche il PNRR ha destinato 300 milioni di euro a interventi di accessibilità in musei e beni culturali, con fondi ancora in fase di utilizzo.

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