Siti web di estetisti, fisioterapisti e palestre devono essere accessibili: cosa dice l'EAA
Dal 28 giugno 2025 l'European Accessibility Act impone che anche i siti di centri estetici, studi fisioterapici e palestre siano accessibili alle persone con disabilità, se non sono microimprese.
Dal 28 giugno 2025 anche i servizi alla persona — centri estetici, studi fisioterapici, palestre, parrucchieri — devono fare i conti con il D.Lgs. 82/2022 che recepisce l'European Accessibility Act (EAA). Se offrono prenotazioni online, siti web di e-commerce o sistemi di pagamento digitale, il loro sito deve essere accessibile alle persone con disabilità. Vediamo cosa cambia concretamente.
Chi è obbligato e chi è esente
L'EAA si applica ai servizi forniti ai consumatori dopo il 28 giugno 2025. L'esenzione principale riguarda le microimprese che forniscono servizi: meno di 10 dipendenti e meno di 2 milioni di euro di fatturato annuo.
Tuttavia, l'esenzione non è automatica: la microimpresa deve dimostrare, se controllata, che il rispetto dei requisiti di accessibilità comporterebbe un onere sproporzionato rispetto alle proprie risorse.
In pratica, la maggior parte dei piccoli studi fisioterapici, centri estetici e parrucchieri rientrerà nell'esenzione per le microimprese. Ma le realtà più strutturate — centri benessere, catene di saloni, studi fisioterapici con più sedi — sono soggette all'obbligo.
Cosa deve essere accessibile
Per chi è soggetto all'EAA, il sito web e le app devono rispettare le linee guida WCAG 2.1 livello AA. In pratica:
- Testi alternativi per tutte le immagini (fondamentali per chi usa screen reader)
- Sufficiente contrasto tra testo e sfondo (importante per ipovedenti)
- Navigazione possibile solo con tastiera (per chi non usa il mouse)
- Form di prenotazione accessibili (con etichette leggibili, messaggi di errore chiari)
- Contenuti video con sottotitoli
- Procedure di pagamento online accessibili
AgID (Agenzia per l'Italia Digitale), designata come autorità di vigilanza, ha pubblicato linee guida operative nel marzo 2026 per aiutare gli operatori ad adeguarsi.
Perché è importante per le persone con disabilità
Per una persona cieca o ipovedente, non poter prenotare online un trattamento fisioterapico significa dover chiamare telefonicamente — spesso con barriere aggiuntive se ha anche una disabilità uditiva. Per una persona con disabilità motoria, un sito non navigabile con tastiera è inaccessibile al 100%. L'EAA punta a eliminare queste barriere digitali che spesso sembrano invisibili ma hanno un impatto enorme sulla vita quotidiana.
L'accessibilità fisica dei locali: una questione separata
L'EAA riguarda l'accessibilità digitale dei servizi. L'accessibilità fisica dei locali — ingresso senza gradini, bagni adeguati, spazio per sedie a ruote — è regolata da normative separate (DM 236/1989, DPR 503/1996 per gli edifici pubblici). Per i locali privati aperti al pubblico, l'obbligo di accessibilità fisica dipende dall'anno di costruzione o ristrutturazione dell'edificio.
Come segnalare un sito non accessibile
Le persone con disabilità che incontrano barriere digitali nei siti di servizi alla persona possono:
- Segnalare ad AgID tramite il portale ufficiale
- Contattare l'azienda direttamente, citando il D.Lgs. 82/2022
- Rivolgersi alle associazioni di tutela dei consumatori o dei diritti delle persone con disabilità (FISH, FAND, Anffas)
Per approfondire
- Disabili.com — EAA: AgID pubblica le linee guida per i servizi digitali
- AgID — Linee Guida sull'accessibilità dei servizi (EAA)
- Il Sole 24 Ore — Imprese e accessibilità: adeguamenti entro il 2026
