Istruzione e formazione2 min di lettura

Istruzione e disabilità: i nuovi termini nel linguaggio scolastico dopo la riforma 2024

Il D.Lgs. 62/2024 cambia il linguaggio scolastico: addio a 'handicap' e 'connotazione di gravità'. Quattro livelli di sostegno sostituiscono la vecchia distinzione. Guida per genitori e insegnanti.

Segui "Istruzione e formazione"

Ricevi via email i prossimi articoli su questa tematica.

La riforma della disabilità D.Lgs. 62/2024 ha introdotto nella scuola italiana non solo nuove procedure, ma anche un nuovo vocabolario obbligatorio. Per insegnanti, operatori scolastici e famiglie, capire questi cambiamenti linguistici è fondamentale per orientarsi nei nuovi documenti, nelle riunioni del GLO e nelle comunicazioni con le ASL.

Le parole che cambiano a scuola

Il decreto ha stabilito che in tutti i documenti scolastici (PEI, verbali del GLO, relazioni, circolari) devono essere usati i nuovi termini:

PrimaAdesso
"Alunno/studente handicappato""Alunno/studente con disabilità"
"Alunno con handicap grave""Alunno con necessità di sostegno intensivo"
"Connotazione di gravità""Necessità di sostegno elevato o molto elevato"
"Diagnosi funzionale""Profilo di funzionamento" (D.Lgs. 66/2017)
"PDF (Profilo Dinamico Funzionale)"Confluisce nel "Profilo di funzionamento"

I 4 livelli di sostegno

La riforma introduce quattro livelli di intensità del sostegno, che sostituiscono la precedente distinzione binaria (con o senza connotazione di gravità):

  1. Lieve: l'alunno ha bisogni contenuti, con supporto mirato può raggiungere gli obiettivi del gruppo classe
  2. Medio: richiede adattamenti significativi nella didattica e supporto regolare del docente per il sostegno
  3. Elevato: necessita di sostegno continuo, obiettivi individualizzati, coordinamento intenso con i servizi
  4. Molto elevato (= sostegno intensivo): richiede presenza costante del docente per il sostegno, obiettivi altamente personalizzati e stretto coordinamento con équipe multidisciplinare

Importante: il passaggio a un livello non equivale automaticamente a un numero di ore di sostegno. Sono il GLO e il PEI a determinare le ore effettivamente necessarie in base al contesto classe e agli obiettivi.

Il nuovo ruolo del GLO

Il Gruppo di Lavoro Operativo (GLO) è il team che elabora e aggiorna il Piano Educativo Individualizzato (PEI). Con la riforma, il GLO deve:

  • Includere sempre un referente per l'inclusione dell'istituzione scolastica
  • Raccordarsi con il Progetto di vita più ampio dell'alunno, quando attivato
  • Definire il fabbisogno di sostegno tenendo conto anche delle barriere ambientali, non solo delle caratteristiche dell'alunno
  • Monitorare e aggiornare il PEI con frequenza adeguata

Cosa non cambia per le famiglie

  • I diritti acquisiti degli alunni già certificati restano pienamente validi
  • Il PEI continua ad essere elaborato ogni anno dal GLO
  • I permessi per i genitori (Legge 104) restano invariati
  • Le ore di sostegno attuali non vengono ridotte automaticamente con la riforma (serve una revisione del PEI da parte del GLO)

Dove trovare il profilo di funzionamento aggiornato

Il Profilo di Funzionamento — che serve come base per il PEI — viene elaborato dall'Unità di Valutazione Multidimensionale INPS nelle province in sperimentazione. Nelle altre province, il vecchio sistema (Diagnosi Funzionale + Profilo Dinamico Funzionale delle commissioni ASL) resta in vigore fino al 2027.

Per approfondire

CondividiWhatsAppFacebookLinkedIn

Ricevi aggiornamenti come questo

Novità su diritti, agevolazioni, ausili e accessibilità — via email, solo quando c'è davvero qualcosa di nuovo.

Leggi anche